Neologismi postali

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Ricostruzione con oggetti originali di Ufficio postale del Gran Ducato di Parma 1861.jpg

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Oggi nel mondo postale sono entrati prepotentemente nuovi termini, che documentano il progresso e l’avanguardia delle poste. Si tratta di veri e propri neologismi, di una vera e propria rivoluzione, di vocaboli che non hanno alcun legame con il passato:

Postegov, realizza servizi on line con la collaborazione delle pubbliche amministrazioni;

Posteloffice, fornisce materiale tipografico e pubblicitario; la Direct Mailing si occupa della comunicazione aziendale diventando anche un forte strumento per analisi di mercato;

Postemail certificata;

Postaonline,  per spedire via web la posta;

Postesalute dedicato ai servizi per la sanità;

Postecommerce per gestire il commercio elettronico e il Web Marketing;

Reverse Factoring PA e Poste italiane diventa recupero crediti;

Posta Check Up@ recapita i referti medici ai pazienti via e-mail o corrispondenza.

La sfilza di servizi continua con mutui e servizi finanziari, investimenti, pagamenti  attraverso il telefonino, servizi di telefonia, lo sportello amico per i servizi pubblici al cittadino, il progetto bene comune che offre ai comuni prestazioni per la tenuta della contabilità.

Una particolare struttura mentale in passato portava a considerare che il ruolo di  un’azienda di Stato, quale era la Posta, fosse quello di creare occupazione anche con servizi scadenti e bilanci sempre in perdita. Ma il sistema postale, cosi come ereditato dall’era della pietra, è qualcosa di diverso perché rappresenta la comunicazione, che è alla base di tutte le civiltà.

Il servizio della corrispondenza scadente faceva raggiungere solo il 20% delle missive a destinazione, mentre nello stesso 1994 l’80% della03_uffici_postali.jpgBuca d'impostazione in travertino (prima metà del XIX secolo).jpg posta tedesca arrivava a destinazione. Anche questo spread postale fu uno dei motivi che spinsero per una risoluzione attraverso una riforma che vide convertita Poste Italiane in Ente pubblico economico, con un successivo passaggio nel 1998 in S.p.A., legge 71/94.

Dopo la privatizzazione le Poste oltre a raggiungere straordinari risultati di bilancio, continuano ad esprimere in qualche modo il cammino, la velocità e il progresso.

Il 100% del capitale di Poste Italiane Spa oggi è detenuto dal Ministero dell’Economia ed è ancora in parte politicizzata.

Se sia giusto preferire la qualità ed il rendiconto economico al posto di caricarsi sulle spalle responsabilità di occupazione e reddito del paese, non rispondendo a canoni di efficienza, sarà oggetto di studi sociologici o argomento da trattare nei salotti televisivi più alla moda.

Ciò che conta è che la politica adottata dall’azienda Poste Italiane dal 2002 tende ad un allargamento dei servizi e dei prodotti, grazie a un piano di forte rinnovamento, e una continua  ricerca di nuove  partnership che gli hanno fatto guadagnare il primo posto tra gli operatori europei.

 

 

Nascita della cartolina – estratto da ‘Collezione’ Edizione Kimerik

Cos’è la Filatelia

Importanti notizie dal mondo filatelico

I segreti del Collezionista e del mercato filatelico

 

 

Trasporto e alta velocità freccia rossa rfi

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Oltre all’alta velocità esiste  anche una linea a bassa velocità utilizzata per lo più da studenti e lavoratori pendolari. Nella cabina chiusa, discorsi sulla scuola, sul lavoro, sugli affari personali, voci, gesti e sguardi in movimento.

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Il mezzo racchiude e trasporta insieme alle persone anche le idee, le chiacchiere, i pensieri più intimi, tutto come in una centrifuga.

Il trasporto è uno degli aspetti più studiati nella filatelia anche attraverso la storia postale con i timbri per svariate ragioni. In molti documenti postali si analizza il mezzo di trasporto utilizzato per la corrispondenza, ed è molto importante questo aspetto, perché tutto ciò si traduce in tariffe e timbri dai quali si evince anche il percorso che ha fatto una lettera oltre al suo contesto storico, il tessuto sociale eccetera.Attraverso i mezzi di trasporto non è solo possibile analizzare i rinnovamenti avvenuti nei trasporti, ma spesso lo studio si completa con una analisi che a volte ha permesso di evidenziare altri contenuti, come ad esempio i flussi di emigrazione avvenuti durante varie epoche. Pertanto, la Filatelia può divenire uno strumento per studiare i cambiamenti e rinnovamenti sociali.

Ma la storia fra le righe ci racconta molto di più: la necessità di comunicare, la nascita e l’evoluzione della carta, la diffusione della cultura, l’alfabetizzazione, la manutenzione delle strade e le carrozze, i cavalli e i treni per il trasporto. L’importanza del segreto epistolare e l’intensificazione dei commerci sono tutti tasselli di un sistema postale da sempre vivo e da sempre in crescita.

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Stile libero             Dna Solutions

 

 

La vera libertà

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Nel carcere di Bollate i detenuti hanno organizzato un circolo filatelico dove raccolgono materiale spesso donato da collezionisti o associazioni.

In cella si cerca il modo di oltrepassare i muri  dell’indifferenza, e si apprezza sempre di più la conoscenza come vera libertà.Quale metodo migliore dei libri, delle lettere, dei francobolli per coltivare lo spirito ed evadere da ogni prigione?

Colpisce molto la storia di Milagros Chàvez Gonzales, prigioniera politica, detenuta presso il carcere di massima sicurezza di Chorillos in Lima, Perù perché appartenente ad un gruppo di ribelli.

‘’Sprazzi di luce’’ è una raccolta di poesie scritte dalla reclusa nonostante il regime di torture e di gravi restrizioni cui è  costretta dal 1994.

Alcuni brani tratti dal volume:

Sono felice perché questi scritti possono superare i limiti propri di una prigione, anche di questa che, per essere un carcere di donne, mantiene ancora, fino ad oggi, uno dei regimi di vita più restrittivi a livello nazionale.’’

Scrivendo con occhi annebbiati e con certi nodi confusi alla gola, ritorno col cuore stretto in un solo pugno alla realtà che vidi dove sono nata cresciuta e divenuta donna: realtà che esige da noi di continuare a costruire un mondo”.

Gli antichi Greci sostenevano che quando si scrive si è a contatto con la profondità della propria essenza e che l’ispirazione è sempre qualcosa di divino.

È  questa la libertà a cui nessuno potrà mai rinunciare. La libertà che tutti gli oppressi e i prigionieri delle prepotenze hanno il diritto di conoscere e coltivare. Quella di cui nessuno mai ci potrà privare.

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La cartolina

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Negli anni Sessanta si tenne una conferenza internazionale delle Poste nella quale fu avanzata l’idea della cartolina postale. L’idea era quella di un cartoncino alternativo alla lettera che potesse viaggiare con la parte scritta scoperta, utilizzabile per lo più per i convenevoli e brevi messaggi. Tale proposta contrastava con la privacy ma, l’intuizione era vincente anche grazie al prezzo ridotto. Esistono diverse opinioni circa l’invenzione della cartolina; secondo alcuni sarebbe nata in Francia grazie a Lèon Besnardeau, cartolaio, il quale nel 1870 nel mezzo della guerra franco-prussiana rifornì di carta per lettere quarantamila soldati accampatisi nella zona. Altri pensano che il padre della cartolina sia stato l’austriaco Emanuel Hermann, studioso di economia, il quale escogitò un ita09_cp1.jpgmodo per inviare messaggi brevi ed aumentare il traffico delle corrispondenze e di conseguenza i guadagni postali. Nel 1869 l’Impero Austro-Ungarico usa inizialmente la cartolina postale, successivamente anche gli altri paesi ne fanno uso. Nel 1874 l’Italia emette le prime cartoline offrendo anche un ulteriore servizio: la ‘’doppia’’, cioè due cartoline attaccate di cui una sarà utilizzata per la risposta……    

 

Estratto da ‘’Collezione’’  di Giovanna Angelino –  edizioni Kimerik ISBN 9788860964687

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Espresso

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La consegna della corrispondenza ha sempre rappresentato una funzione sociale importantissima nella storia, sia per i riflessi culturali che ha prodotto che per gli effetti sul progresso. Inoltre, con l’invenzione del francobollo la Posta è riuscita a diventare strumento oltre che di informazione anche di espressione culturale e lo ha fatto sempre in modo originale. Quello di oggi è un momento felice nella storia dei servizi postali, si tratta della più grande rivoluzione postale di tutti i tempi.

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La posta è riuscita a stare a passo con in tempi e a cavalcare il futuro, a inventare nuovi servizi e prodotti, ha allargato le sue competenze e anche se quello della corrispondenza, intesa come recapito di lettere, sta diventando un aspetto marginale del suo operato, talvolta anche solo collezionistico, Poste italiane continua ad integrare e migliorare le sue prestazioni . Oltre a nuovi servizi sono stati coniati nuovi termini che non hanno alcun legame con vocaboli del passato. Sulle lettere pre-filateliche compaiono figure o parole che sono delle incitazioni al portalettere, perché recapiti presto la missiva. Iniziamo quindi a vedere stampate figure come la forca, parole come cito (presto) e compare anche il termine Espresso tramandato fino ai giorni nostri. Da ricerche sul significato del termine Espresso emerge anche dichiarato o esplicito, ma nel mondo postale almeno quello più o meno primitivo era un termine usato per dire che una missiva era espressamente “appositamente” per un destinatario. Prima dell’unità d’Italia il servizio espresso indicava la consegna a domicilio della corrispondenza e a quell’epoca era appunto effettuata espressamente con addetti incaricati per una consegna rapida.

 

Agli inizi del secolo scorso apparvero i primi valori “Espresso” tanto da diventare una categoria di francobolli molto collezionata e insieme alla posta aerea, ai libretti, ai foglietti, ai segnatasse eccetera costituisce uno dei servizi che rendono completa ed avanzata una collezione di francobolli.  L’Espresso oggi indica un servizio postale urgente ma la sua storia ripercorre un modo di consegna quasi “clandestino” , al tempo in cui esistevano corrieri privati e a fatica trovava spazio il canale pubblico. Il termine esalta un oggetto come la lettera mettendola al centro di un sistema di comunicazione che ha fatto scuola e le restituisce la maternità di ogni forma di comunicazione che arriverà in seguito.Ecco perché anche la lettera del periodo pre-filatelico (prima della nascita del francobollo) è preziosa, perché l’addetto alla consegna è espressamente incaricato da qualcuno, ecco perché su qualche plico c’era la scritta “Apposito Espresso”.Tale termine ha subito una evoluzione entrando a far parte del nostro linguaggio comune, tanto che oggi con Espresso indichiamo un treno, un famoso magazine e perfino un buon caffè.

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Le Valentine

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Nessun mezzo è stato mai più efficace, più diretto, più romantico di una lettera. Nella nostra storia più recente ci sono le lettere, i biglietti, e oggi, nonostante la diffusione di mezzi di comunicazione più veloci, c’è ancora qualche veterano che scrive lettere e biglietti.

La cultura del messaggio scritto ha radici antiche e negli anni ha subito numerose trasformazioni diffondendosi fra la gente.

Non è necessario andare troppo indietro nel tempo per trovare qualche granello di storia sulla corrispondenza, infatti già nell’Ottocento venivano usate le Valentine per inviare messaggi d’amore.

Le Valentine erano buste decorate o ricamate con motivi floreali.

Le loro origini risalgono addirittura a secoli prima, intorno al 1500 e al Medioevo, quando già era in uso scambiarsi gli auguri di San Valentino.

Spesso i collezionisti filatelici più attenti hanno all’interno della loro collezione queste pregiate buste, le quali, con la loro eleganza e l’aspetto piacevole, arricchiscono notevolmente ogni tipo di collezione.

I soggetti o i simboli disegnati potevano essere i più svariati, spesso le Valentine erano colorate a mano con varie tecniche, ornate con nastri, pizzo e ghirlande.

Nel 1700 le Valentine si diffusero sempre di più in Inghilterra, dove più tardi le loro immagini presero spunto dai santini; il Sacro cuore venne sostituito da un cuore innamorato e l’angelo si trasformò in Cupido.

Alla British Library di Londra sono conservate una trentina di lettere Valentine che Charles d’Orleans scrisse alla moglie durante la sua prigionia nella torre di Londra dopo la sconfitta francese di Azicoutr.

Verso l’Ottocento piccole fabbriche producevano grandi quantità di Valentine e cosi la stampa divenne sempre più attenta e innovativa.

Furono inventate Valentine pieghevoli, con frasi e messaggi stampati o nascosti, con indovinelli e più tardi addirittura, con l’avvento della fotografia, l’innamorato poteva inviare la sua immagine.

Presto le buste decorate arrivarono anche negli Stati Uniti, dove Esther A.Howland iniziò a produrle nella sua fabbrica nel Massachussetts, dove importava addirittura carte speciali, pizzi, decorazioni di ogni tipo dall’Inghilterra.

Le lettere che oggi abbiamo fra le mani probabilmente sono figlie delle Valentine, che hanno segnato un’epoca, quella passata.

Oggi basta sederci a un computer e inviare una mail, oppure digitare sul nostro telefonino l’immediato sms, tanto per non dimenticare che i tempi sono proprio cambiati e anche i nostri sentimenti viaggiano sulle onde della tecnologia.

 

 

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Filosofia Storia Filatelia

geymonat.jpgL’epistolografia studia i testi delle missive, la storia postale esamina il lato postale della lettera analizzando il timbro, la provenienza, il tipo di carta, l’impaginazione, il francobollo e attraverso l’analisi di tali elementi fotografa un’epoca, un evento.

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Il dizionario definisce l’epistolografia complesso di norme che regolano la scrittura di epistole letterarie o diplomatiche e l’espistolario come insieme di lettere, pubbliche o private di un certo autore.

Il più grande epistolario dell’antichità è quello di Cicerone, che conta  900 lettere , attraverso cui è stato possibile conoscere il pensiero del grande maestro e accostarsi alla sua personalità. Ma fin dall’antichità si contano tantissimi personaggi che hanno consegnato alle lettere l’espressione più profonda del loro spirito: Seneca, Simmaco, Orazio. L’arte dell’espressione scritta era diffusissima nelle scuole di retorica e note personalità divulgavano il loro pensiero proprio attraverso lettere pubbliche.

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Segreto Epistolare II PARTE

 

La corrispondenza, come abbiamo visto veniva protetta, con sistemi di chiusura e  varie tecniche che però furono in qualche modo ereditate dall’era della busta, alla quale si applicarono comunque le tradizionali chiusure per la messa in sicurezza.

 

Intorno al 1860 fu interesse sia dei privati che delle amministrazioni postali salvaguardare le missive, il cui numero aumentò notevolmente grazie all’intensificarsi dei commerci e all’alfabetizzazione.

 

Il problema della riservatezza comunque non era risolto al 100%, nonostante l’uso di buste con particolari chiusure e plichi sempre più resistenti e spessi.

Assicurata

 

Fra le tante ricerche e espedienti che si tentarono fu introdotta dalle  poste l’Assicurata, ancora oggi in vigore. Parliamo del 1860/70, la quale garantiva un valore per il mancato recapito di buste o involucri contenenti oggetti. gfil.jpg

 

Si innesca cosi un processo che coinvolge Compagnie assicurative, fabbriche per plichi più resistenti dando il via a una serie di riti atti a garantire i contenuti, ad esempio l’indicazione  del contenuto, ricevute firmate per invio e consegna, viaggi più sicuri ecc.

 

La legge sulla riforma postale del 1 Maggio 1862 , quindi appena subito dopo la proclamazione del Regno d’Italia introduceva in Italia l’Assicurata.

 

‘Assicurata’ diventò un bollo posto sulle lettere. I Regnanti appoggiarono perfino il brevetto di buste inviolabili Excelsior, ma presto furono ritirate, a riprova che in una materia cosi popolare e appartenente a tutti non esiste stemma reale che possa fare la differenza.Tali buste oltre alla scritta ‘inviolabile’ erano esattamente uguali a tante altre.  Si può affermare che ancora oggi non esiste  la garanzia totale dei plichi, nonostante le numerose leggi che regolano una materia tanto complicata e  affascinante.

 

per sapere di più su Filatelia e francobolli

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Segreto Epistolare I PARTE

 

Molti pensano che il segreto epistolare, il diritto assoluto alla segretezza della corrispondenza sia sempre esistito, tanto sia un fatto naturale. In realtà si è giunti alla ‘privacy’ epistolare attraverso un percorso lungo secoli, una crescita di valori e cultura, di leggi e norme.

 

La giurisprudenza è stracolma di norme che regolano o tentano di regolare il diritto alla riservatezza. Ad esempio esiste il segreto epistolare e il segreto d’ufficio (quest’ultimo relativo agli addetti postali – art. 15 Titolo II E’ vietato agli agenti delle Poste di dare informazioni a terzi intorno all’altrui corrispondenza, circolante sotto qualsiasi forma, fatta eccezione per le richieste dell’autorità giudiziaria…).

 

L’art. 619 del Codice penale regola la violazione, sottrazione, soppressione di corrispondenza commesse da persona addetta al servizio delle Poste… e insieme a questi articoli ce ne sono tantissimi altri.

 

La cultura che ruota attorno alle missive è enorme e spazia dalle chiusure speciali, di controllo, alternative, lettere chiuse più volte, richiuse durante il viaggio, disinfettate ecc., un grande bagaglio che fa comprendere come ci sia stata da sempre la volontà di difendere, proteggere il contenuto delle lettere.

 

Ma la sicurezza forse non si è mai realizzata completamente e le lettere sono state spesso violate illegalmente, anche se ci sono dei casi che giustificano la loro apertura e sono i seguenti:

 

·         Motivi sanitari( disinfezione – 1300/1870);

 

·         Motivi bellici (censura militare – a partire dal 1900);

 

·         Motivi finanziari ( censura doganale – dopo il 1900);

 

·         Motivi ideologici, religiosi e politici (diversi periodi);

 

·         Motivi di sicurezza pubblica (censura civile – dal 1750 in poi)

 

Notizie dal mondo Esposizioni permanenti filateliche

The British Library Philatelic Collections are the National Philatelic Collections of the United Kingdom. The Collections were established in 1891 with the bequest of the Tapling Collection, and now about 50 important collections or Archives are held, all of which have been acquired by donation, bequest, or transfer from Government departments.
At St Pancras (Euston Road, London NW1) we have 11 Reading Rooms, each specialising in a different subject area or type of material and with different opening hours.

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La  British Library department ha al suo interno la sezione chiamata Philatelic, che contiene collezioni del Regno Unito. Le collezioni sono state istituite nel 1891 dalla collezione Tapling, e ora sono circa 50 le collezione e gli archivi, acquisiti per donazione, eredità o trasferimento da dipartimenti governativi.
Esistono 11 Stanze di lettura, ognuna specializzata su diverse materie o materiale e con differenti orari di apertura.
There is a permanent exhibition area for the Philatelic Collections on the upper ground floor of the British Library st St Pancras, where members of the public can see some of the world’s rarest and most significant stamps.
Un’area esposizione permanente per le Collezioni filateliche ai piani superiori della British library St Pancras, dove il pubblico può ammirare I più rari e significativi francobolli del mondo.
Sul sito inoltre è possibile visualizzare le digital collections.

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