20/05/2012

U M O R E MALIGNO


Immaginate una trentina di persone sparse per il mondo; Giappone, Italia, Germania, autori indipendenti, originali che scrivono. Scrivono un genere: la satira, un copione, Umore Maligno.
Sono tante voci, un volto, forse quello del classico tizio della porta accanto.
La satira, per evidenziare le contraddizioni, le ipocrisie.
Per insinuare un dubbio, o tentare di smembrare qualche  certezza. 
Non è sempre un male avere dubbi.

Umore Maligno sono tante voci, tanti volti attraverso una sola voce, che ci costringe a guardare in faccia  il nostro essere umani e deboli e pieni di miserie, c’è sempre un altro orizzonte, un’altra campana, un’altra visuale e altri occhi per guardare.
Non saprei dire se la notizia è che Sabato 19 Maggio 2012 Umore Maligno è andato in scena all’Auditorium ALI  di Villaricca con un pubblico di dieci persone su un bacino che ne conta almeno duecentomila? O se la notizia è semplicemente che è stato rappresentata la malvagità senza mezzi termini, senza veli, sono stati inscenati dubbi e perplessità: perché il figlio di Dio deve chiamarsi Gesù Cristo? Che so poteva chiamarsi PierDio!
Perché ci si sente obbligati a parlare mentre si aspetta all’ ufficio postale? Perché il silenzio fa tanta paura? Perché non diciamo mai ciò che pensiamo realmente?
Papa Woytila mi piaceva di più, questo qui invece non tanto; un tedesco che parla alle folle non mi fa stare tranquillo.

19/05/2012

Le stragi La strage di Brindisi

Quando avviene un fatto di cronaca, si susseguono notizie, sentimenti quali sdegno misto alla denuncia.Ed è anche facile trovare parole di indignazione, di disgusto verso gesti indegni, di esseri vigliacchi, perchè di questo si tratta;di gente in fondo che ha paura, che colpisce senza farsi vedere, alle spalle. Molto più difficile è farsi un attento esame di coscienza sulla società e sulla politica che hanno permesso e permettono tutto questo. Oggi ciò che ci è consentito fare è scendere in piazza e gridare, difenderci, denunciare e soprattutto far sentire che non abbiamo paura. Che non abbiamo paura.

 Iniziamo allora a capire chi c'è dietro? I veri responsabili di queste cose  e nelle prossime occasioni non li votiamo, costringiamoli a ritirarsi!

Squarcio nel muro provocato dall'esplosione della bomba nella sala d'attesa della stazione ferroviaria di Bolognabologna_big.jpg

17/05/2012

L'unica arma

Vera Emilio le porge una lettera di dimissioni da firmare.

La ragazza si rifiuta.

Cosi la titolare, la chiude in camerino e comincia a picchiarla selvaggiamente.

Sara piange. Nessuno risponde. Dopo il pestaggio Sara viene intervistata dalle IENE.

A volto coperto. Girata di spalle. Ha paura. Due amici di Sara hanno deciso di aprire una pagina Facebook. 200 persone davanti al negozio. La Calzedonia SPA, di cui fa parte il gruppo Tezenis scriverà sul social network:

<<Calzedonia SPA comunica di aver risolto con effetto immediato tutti i suoi contratti con la Emilio Srl. Conseguentemente viene sospesa alla stessa qualsiasi fornitura>>.

La Rete ha vinto un'importante battaglia contro la violenza

sul luogo di lavoro.  (da Net@twork di Sara Picardo)

L'unica vera arma che abbiamo contro la violenza

e la prepotenza è la comunicazione. Comunichiamo allora! senza mai fermarci, senza paure, la forza e il coraggio sono di tutti!be79_2_big.jpg

 

 

 

Belgio - Mezzi di comunicazione