Segreto Epistolare I PARTE

 

Molti pensano che il segreto epistolare, il diritto assoluto alla segretezza della corrispondenza sia sempre esistito, tanto sia un fatto naturale. In realtà si è giunti alla ‘privacy’ epistolare attraverso un percorso lungo secoli, una crescita di valori e cultura, di leggi e norme.

 

La giurisprudenza è stracolma di norme che regolano o tentano di regolare il diritto alla riservatezza. Ad esempio esiste il segreto epistolare e il segreto d’ufficio (quest’ultimo relativo agli addetti postali – art. 15 Titolo II E’ vietato agli agenti delle Poste di dare informazioni a terzi intorno all’altrui corrispondenza, circolante sotto qualsiasi forma, fatta eccezione per le richieste dell’autorità giudiziaria…).

 

L’art. 619 del Codice penale regola la violazione, sottrazione, soppressione di corrispondenza commesse da persona addetta al servizio delle Poste… e insieme a questi articoli ce ne sono tantissimi altri.

 

La cultura che ruota attorno alle missive è enorme e spazia dalle chiusure speciali, di controllo, alternative, lettere chiuse più volte, richiuse durante il viaggio, disinfettate ecc., un grande bagaglio che fa comprendere come ci sia stata da sempre la volontà di difendere, proteggere il contenuto delle lettere.

 

Ma la sicurezza forse non si è mai realizzata completamente e le lettere sono state spesso violate illegalmente, anche se ci sono dei casi che giustificano la loro apertura e sono i seguenti:

 

·         Motivi sanitari( disinfezione – 1300/1870);

 

·         Motivi bellici (censura militare – a partire dal 1900);

 

·         Motivi finanziari ( censura doganale – dopo il 1900);

 

·         Motivi ideologici, religiosi e politici (diversi periodi);

 

·         Motivi di sicurezza pubblica (censura civile – dal 1750 in poi)

 

Segreto Epistolare I PARTEultima modifica: 2012-06-29T18:46:00+02:00da colle9
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